Le aziende USA continuano ad avanzare sulla sostenibilità: pubblicato il report di Reuters

Le aziende USA continuano ad avanzare sulla sostenibilità pubblicato il report di Reuters
  1. Sostenibilità aziendale: una crescita che prosegue nonostante tutto

Le principali aziende statunitensi confermano il proprio impegno nella sostenibilità, anche in un contesto politico ed economico più incerto.
È quanto emerge dal whitepaper The State of Sustainability Reporting by United States Business in 2025, commissionato da Reuters Events e redatto da Richard Howitt [1].

Il documento analizza la situazione del reporting di sostenibilità in 100 grandi aziende statunitensi e raccoglie testimonianze dirette da figure di vertice di società come Microsoft, Google, Ford, Whirlpool, Autodesk e Paypal. Secondo il report, il 99% delle aziende esaminate pubblica un report di sostenibilità. Inoltre, il 93% utilizza o cita gli standard SASB, l’88% adotta il framework TCFD e il 75% utilizza le linee guida del GRI [6].

Questi dati confermano come la sostenibilità sia diventata parte integrante della gestione strategica, indipendentemente dalle pressioni politiche o dalle fluttuazioni normative.

  1. Lo scetticismo politico verso la sostenibilità negli Stati Uniti

Il contesto politico statunitense negli ultimi anni si è mostrato sempre più ostile ai temi ESG.
Il Presidente Donald Trump ha più volte definito il cambiamento climatico una “frode” e ha annunciato l’intenzione di “porre fine alla tirannia ESG” nei mercati finanziari [2].
A livello statale, Texas e Florida hanno avviato cause legali contro fondi ESG, accusandoli di compromettere il principio fiduciario che lega i gestori ai loro clienti [3].

Questo clima di sfiducia ha avuto effetti misurabili. Secondo Morningstar, nel 2024 i fondi ESG negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per circa 20 miliardi di dollari [4].
Inoltre, si è affermato il fenomeno del “greenhushing”, ovvero la tendenza delle aziende a ridurre la comunicazione pubblica sulle iniziative ESG, pur continuando a implementarle operativamente [5].
La sostenibilità resta quindi un tema strategico per molte imprese, ma sempre più gestito con cautela comunicativa per evitare esposizione a controversie politiche o mediatiche.

  1. I dati del report Reuters: commitment aziendale e testimonianze

Nonostante il contesto, i dati raccolti da Reuters Events confermano che la traiettoria della sostenibilità aziendale negli Stati Uniti continua a essere positiva.
Il 74% delle imprese analizzate dichiara che le strategie ESG hanno contribuito alla crescita dei ricavi e il 95% riporta un impatto positivo sulla reputazione del brand [7].
Quasi la metà delle aziende esegue una valutazione di materialità e circa l’11% ha adottato pratiche di doppia materialità, considerando non solo i rischi finanziari ma anche gli impatti sociali e ambientali delle proprie attività.

Le testimonianze raccolte nel report offrono un quadro concreto.
Joe Speicher, Chief Sustainability Officer di Autodesk, sottolinea come l’adozione anticipata di pratiche volontarie di reporting abbia reso naturale il passaggio agli standard più esigenti attuali [8].
Luke Elder, Sustainability Reporting Lead di Google, descrive il percorso dell’azienda da impegni ambientali iniziali, come il 100% di energia rinnovabile, verso obiettivi più articolati come la gestione responsabile delle risorse idriche e l’economia circolare [9].
Anche Suzanne Hilker, Director of Corporate Sustainability and Impact di Paypal, evidenzia come l’introduzione della doppia materialità abbia reso più efficace il dialogo interno su rischi e opportunità ESG, grazie alla quantificazione economica degli impatti [10].

Alcune aziende stanno inoltre sperimentando approcci innovativi al reporting.
Microsoft, ad esempio, ha introdotto un “data fact sheet” separato dal report principale, mentre Whirlpool ha semplificato e reso più fluido il proprio documento di sostenibilità, riducendone le dimensioni e migliorandone la fruibilità.

  1. Prospettive internazionali: l’effetto del pacchetto Omnibus

Sul piano internazionale, l’adozione di regolamentazioni sulla sostenibilità procede, seppure con aggiustamenti.
L’Unione Europea, con il pacchetto Omnibus, sta riducendo il numero di aziende extra-UE obbligate a rispettare la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) [11] [12].
Questa decisione riduce il perimetro degli obblighi per molte imprese statunitensi che operano in Europa, allentando alcune pressioni normative.

Tuttavia, secondo quanto emerge dal report di Reuters Events, molte grandi imprese americane stanno comunque adottando volontariamente gli standard più rigorosi, come quelli proposti dall’ISSB o dalla stessa CSRD. Questa scelta deriva non solo da esigenze di compliance, ma anche dalla volontà di rispondere alle aspettative degli investitori globali e di mantenere la competitività nei mercati internazionali.

Nonostante il rallentamento politico in alcuni contesti, le evidenze raccolte suggeriscono che la traiettoria verso una gestione aziendale più trasparente e sostenibile sia ormai strutturale.
La sostenibilità, per molte imprese, si è consolidata come un elemento strategico di business, destinato a influenzare le decisioni anche nei prossimi anni.

Note bibliografiche

[1] Cfr. Richard Howitt, The State of Sustainability Reporting by United States Business in 2025, Reuters Events, aprile 2025. Disponibile all’indirizzo: https://1.reutersevents.com/LP=38470, consultato ad aprile 2025.

[2] Forbes, “Trump calls climate change a hoax and vows to dismantle ESG”, marzo 2024. Disponibile all’indirizzo: https://www.forbes.com/sites/markjoyella/2022/03/21/on-fox-donald-trump-calls-climate-change-a-hoax-in-the-1920s-they-were-talking-about-global-freezing/, consultato ad aprile 2025.
[3] Reuters, “BlackRock, State Street, Vanguard sued by GOP states over ESG goals”, New York Post, novembre 2024. Disponibile all’indirizzo: https://nypost.com/2024/11/27/business/blackrock-state-street-vanguard-sued-by-gop-states-over-esg-goals/, consultato ad aprile 2025.

[4] Morningstar, US ESG Fund Flows Report 2024, gennaio 2025. Disponibile all’indirizzo: https://www.morningstar.com/lp/sustainable-funds-landscape-report, consultato ad aprile 2025.
[5] Reuters Events, The State of Sustainability Reporting by United States Business in 2025, cit., p. 23.
[6] Ivi, p. 6.
[7] Ibidem.
[8] Ivi, p. 9.
[9] Ibidem.
[10] Ivi, p. 14.
[11] Ivi, p. 25. e

[12] La semplificazione della sostenibilità nell’Unione Europea: i pacchetti Omnibus e la “Stop the Clock Directive” di Gabriele Turco

La semplificazione della sostenibilità nell’Unione Europea: i pacchetti Omnibus e la “Stop the Clock Directive”

Gabriele Turco

Gabriele Turco è appassionato, auditor e consulente in sostenibilità e cambiamento climatico. Si occupa di supporto ESG (Environmental, Social, Governance), audit e sistemi di gestione, con un’attenzione particolare ai diritti dei lavoratori e alla responsabilità sociale d’impresa. Crede in un cambiamento concreto, partecipato e giusto per tutte e tutti.

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